About



Claudio Zecchi è un curatore indipendente la cui ricerca è tesa ad indagare nuove visioni è letture della sfera pubblica a partire dai concetti di territorio e comunità locali a partire da come questi influenzano le pratiche artistiche, curatoriali e istituzionali (e oltre) o come, vice-versa, le pratiche si relazionano con i territori in un rapporto reciproco.
Concepita come narrazione discorsiva a lungo termine, la sua ricerca si cala in territori specifici traducendosi attraverso outcome sempre diversi. Nei diversi capitoli ha fin'ora indagato il concetto di attivismo (Fabbrica del Vapore, Milano); il ruolo che artisti, curatori, istituzioni (e i modelli istituzionali) occupano nella società contemporanea (Residency Unlimited, NYC); il tema del linguaggio (New Art Exchange, Nottingham) e il tema dell'architettura e dell'urbanistica (Pivô Pesquisa, São Paulo, BRA).
La sua pratica s'interroga su argomenti come: cosa significa curare pratiche discorsive? quali sono le potenzialità dell'effimero (del non funzionale) nelle pratiche curatoriali? E' necessario dare un esito formale al proprio lavoro?
Nel cosrso degli anni ha sviluppato progetti multidisciplinari a medio e lungo termine con lo scopo di generare, incoraggiare e coltivare un dialogo in continua tensione dialettica tra diverse forme di pensiero, processi e pratiche.
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Claudio Zecchi is an independent curator whose field of research aims at investigating a new vision and reading of the public sphere exploring the mutual relationship between the practices – artistic, curatorial and institutional (and more) – the territory and the local communities.
Conceived as long-term discursive narration, his research surveys different territories. The outcome it's been always different. So far, the chapters have investigated the concept of activism (Fabbrica del Vapore, Milan); the role that artists, curators and institutions (and the institutional models) perform in the society at large (Residency Unlimited, NYC); the topic of the language (New Art Exchange, Nottingham) and the topic of the architecture and urban planning (Pivô Pesquisa, São Paulo, BRA).
His practice formally addresses crucial issues such as: what does it mean curate discursive projects? Which are the potentialities of the ephemeral (dysfunctional) in the curatorial practices? Is the outcome essential?
Over the years he developed medium and long-term multidisciplinary projects that aim at generating, encourage and nurture a dialogue in a continues dialectical tension between different forms of thoughts, processes, and practices.

Sul mio approccio. Ispirazioni / About my approach. Some inspiration. 

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CANTIERI D’ARTE 


 https://images-blogger-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?url=http%3A%2F%2F2.bp.blogspot.com%2F-_i_mHNgJRmo%2FU75fpUvz35I%2FAAAAAAAAAdg%2FmXwTHo78t9s%2Fs1600%2F538107_10200510430346166_1635335239_n.jpg&container=blogger&gadget=a&rewriteMime=image%2F*Cantieri d’arte è stata per sette anni (2006-2013) la piattaforma nella quale ho sperimentato pratiche e ricerca.
Cantieri d'arte è una piattaforma di ricerca attiva nel campo dell’Arte Pubblica tesa a sviluppare progetti partecipativi incentrati sul coinvolgimento e la riattivazione della coscienza. L'arte contemporanea e le sue pratiche sono lo strumento di indagine attraverso il quale venivano analizzate le dinamiche del rapporto arte-città.
Se nei primi anni, Cantieri d'arte ha analizzato la struttura immaginativa della città rileggendo lo spazio urbano attraverso la produzione di progetti site-specific, successivamente ha spostato la sua attenzione sulle pratiche discorsive, con la creazione di spazi di dibattito temporaneo direttamente nello spazio pubblico. L’arte diventava quindi strumento di analisi, ponendo l'aspetto formale (che appartiene alla propria grammatica) e il contenuto, sullo stesso piano.
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Cantieri d'arte has been for seven years (2006-2013) the platform in which I experienced practices and research.
Cantieri d’arte is a research active platform in the field of Public Art that aimed at developing participatory projects focused on the involvement and reactivation of consciousness. Contemporary art and its practices as an investigative tool to explore the relationship between art and city.
Over the years, Cantieri d’arte investigated the imaginative structure of the city, re-reading the urban space through the production of site-specific projects. Progressively, Cantieri d’Arte moved towards the construction of temporary spaces as places to debate directly into the public space. Thus, art emerged as a tool of analysis, where the formal aspect (which belongs to its own grammar) and the content beloged to the same level.